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L'AVVOCATO RISPONDE - domenica 9 giugno 2013 - h. 18:37
Egr. Avvocato
Mi chiamo xxx e sono il papà di Christian, un bambino di 15 mesi affetto dalla sindrome 18q. Gli sono state riconosciute sia l'invalidità al 100 % con accompagnamento che la 104 con 'handicap grave e capacità di deambulazione sensibilmente ridotta'. Visto che la sua condizione non gli concede neanche la possibilità di reggersi in piedi da solo, è ipotonico negli arti inferiori e fa fisiokinesiterapia, ci siamo recati alla asl per la richiesta del permesso per gli invalidi. Il medico addetto, anche sgarbatamente ci ha rifiutato il certificato senza neanche guardare la documentazione e il bambino giustificando tale rifiuto al fatto che il bambino è ancora piccolo e che non rientra nella fascia di età in cui i bambini si lasciano a camminare, cosa discutibile... quindi è ancora trasportabile in passeggino è il permesso non gli spetta. Ma tutto questo è contemplato dalla legge o è stato solo un capriccio del medico? Cosa posso fare? La ringrazio anticipata mente fiducioso di una sua risposta le porgo i miei distinti Saluti
xxx

la risposta:

Gent.mo Sig. xxx,
in relazione al problema che mi espone nella sua mail le confermo che in base alla normativa vigente hanno diritto al contrassegno:
- Le persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta;
- Le persone affette da cecità assoluta con residuo visivo non superiore ad 1/20.
Il contrassegno non è vincolato ad uno specifico veicolo bensì può essere utilizzato su qualunque mezzo destinato alla mobilità del diversamente abile a prescindere dalla titolarità di una patente di guida o dalla proprietà di un veicolo. Deve essere usato sempre in originale e solo se l’intestatario del contrassegno è a bordo del mezzo o accompagnato da terzi ed ha validità cinque anni.
La legge prescrive un unico requisito: quello della capacita di deambulazione sensibilmente ridotta. Se ritiene può fare ricorso allegando tutta la documentazione da cui si evince in modo chiaro ed inequivocabile che la condizione di suo figlio le dà diritto al rilascio del certificato o, in alternativa, presentare nuovamente la domanda. Spero di esserLe stata d’aiuto in ogni caso, per ulteriori chiarimenti e/o informazioni può contattare l’Associazione “Le Ragioni del Cuore Onlus”. Distinti saluti
Avv. Alessia Mancano

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